
Paolo Uliana (Roma - 1956) in Italia è stato tra i primi a dedicarsi alla computer-art (Omaggio a Mondrian, Viaggio nella luce, ecc).
Da allora la sua attenzione si è progressivamente spostata al di fuori del computer, dal quale ora si limita ad estrarre parti che utilizza per le sue sculture dinamiche. Le sue opere sono infatti costruite sulla base delle componenti ad alta tecnologia ricavate dal recupero di vecchi hard disk, assemblate con altri materiali riciclati, come scatolette di cibo per gatti, tubi di rame, coppe di plastica, lamiere.
Come in precedenza le sue opere di computer-art, le sue sculture cercano di ristabilire un rapporto non conflittuale tra la tecnica e la natura per mezzo di materiali riciclati “offerti” al vento perché possa “giocarci”.





